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domenica 11 agosto 2019

HANNO SUPERATO OGNI LIMITE

ATTENZIONE. SUPERATO OGNI LIMITE HANNO FRETTA, HANNO NECESSARIAMENTE PAURA E SI SONO DICHIARATI. 

UN caso senza precedenti nell'intera storia dello Stato italiano sin dal 1870. 


Il giorno 4 luglio 2019 nonostante la rinuncia all'incarico di precedente perito coperto insieme al giudice da una mole di documentazioni inoppugnabili, il giudice Maria Laura Paesano ha reiterato,  incredibile a dirsi e vedersi, un nuovo incarico "da leggere con speciale attenzione" su incapacità di intendere e volere di Paolo Ferraro e modalità operative da seguire.
Ciò accade in un processo che si prescriverà tra 5 minuti, nel gennaio 2020, per meri fatti informativi del 2011-2012, qualificati artificialmente come diffamazione consistita in realtà in continente propalazione -addirittura in un caso meramente occasionale ed indiretta-  di dati e fatti veri dimostrati e supportati da prove dirette (anche), molteplicemente scriminate le ipotesi  sotto vari profili e titoli di giustificazione comunque rilevanti. Si verte di una propalazione continente nelle forme espressive, espletata nell'esercizio del diritto-dovere  di informazione, necessaria anche a fini difensivi, in stato di necessità e su fatti di rilievo ed interesse pubblico, veri.

E ora il rapido intervento della Procura di Perugia ex officio diviene necessario. E una consapevole partecipazione attiva vieppiù.     




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AL DOTT PIERO/PIETRO ROCCHINI
PEC dall'AVV Luigi PArenti
OGGETTO- TRASMISSIONE DOCUMENTAZIONI RILEVANTI DA PARTE DEL DIFENSORE DEL DOTT. PAOLO FERRARO
Egregio dott. Pietro/Piero Rocchini,
semmai ve ne fosse bisogno, per mancata consegna od acquisizione, le trasmetterò cinque successive PEC (pregresse) e relativi allegati ordinati [n.d.r. *1] già trasmessi con finale istanza di revoca di incarico peritale e di immediato proscioglimento, ancora non evasa dal giudice. [n.d.r. *2]
Tanto anche per quanto di rilievo sulla figura del testimone unico "sentito" prima dell'inopinata interruzione del dibattimento mediante l'esercizio delle funzioni consistito in conferimento di incarico di perizia, il cui nocumento arrecato al dott. Paolo Ferraro è in re ipsa.
La semplice considerazione testé fatta, alla luce delle precisazioni appresso, manifesta ex ante la illegittimità dell'incarico che travolge la adesione allo stesso, con il suo espletamento, che sarebbe altrimenti doveroso.
Difatti secondo la giurisprudenza il crinale tra uso ed abuso disegna un limite anche all'esercizio delle funzioni giudiziarie e disegna (anche), come ogni fatto suscettibile di qualificazione penale, diritto di resistenza.
Dalla documentazione acquisita e DVD già depositati, posti nel frattempo a diretta disposizione del giudice, emerge inequivocabilmente difatti che non solo il dott Paolo Ferraro non ha mai avuto diagnosticata o meno una patologia, ma
1) era da sempre perfettamente capace di intendere e volere,
2) idoneo al lavoro ed a qualunque attività,
3) idoneo specificamente all'espletamento delle funzioni giudiziarie sottrattegli sulla scorta di un ordito criminale di interesse e vaglio funzionale spettante alla Procura di Perugia,
4) ed altresì prima uomo e poi magistrato di particolari doti e qualità, "eccellenti", trasfuse contraddittoriamente in una delibera del 2012 (!) adottata dal medesimo CSM nel vaglio più che positivo eccezionale, di progressione di carriera del dott. Paolo Ferraro.
Tralascio ogni approfondita considerazione, sviluppata nella documentazione, in altre sedi e di interesse funzionale giudiziario, circa la abnormità dell'incarico peritale sotto il profilo della sua ipostatizzazione in un processo che si prescriverà nel gennaio 2020, per meri fatti qualificati artificialmente come diffamazione consistita in realtà in continente propalazione addirittura in un caso meramente occasionale ed indiretta di fatti veri dimostrati e supportati da prove dirette (anche), molteplicemente scriminata sotto vari profili e titoli di giustificazione comunque rilevanti, ed espletata nell'esercizio del diritto-dovere nell'ambito di informazione pubblica necessaria a fini difensivi in stato di necessità e su fatti di interesse pubblico. [n.d.r. *2]
UN caso senza precedenti nell'intera storia dello Stato italiano sin dal 1870.
Da quali scaturigini sorga tutta la vicenda è già senza ombra di dubbio a Lei ben noto e lo sarà vieppiù semplicemente compulsando il DVD " IL FILO DEL MAGISTRATO" già comunque agli atti del processo e scaricabile aggiornato in rete.[*4]
Rilevo altresì che è depositata la prova diretta della integrale falsificazione del test psicometrico somministrato nel 2011 dall'allora perito dott Tonino Cantelmi nominato dai membri della commissione dell'allora CSM 2010-2013, come da registrazione tra presenti, trascrizione e consulenza sulla condotta del predetto redatta da prof. Psichiatra dott. Alessandro Vannucci [n.d.r. *5], e impianto di prove dirette che dimostrano la falsificazione e falsità della deposizione dibattimentale che poteva inizialmente trarre ipoteticamente in inganno il giudice.
Così come il prosieguo finalizzato della attività del Cantelmi risulta analiticamente denunciato e analizzato per i falsi e la trattazione di questi, nel 2011 (ALL A ricorso al Cds) [n.d.r. *6]. Rilevo altresì che non solo pende giudizio al TAR sulla prima sospensione comminata ma istanza di revoca in regime di autotutela inoltrata al CSM.
Alla presente prima PEC le allego solo parere citato sul dott, Ferraro confluito in delibera del . CSM del 2012 (ALL B progressione di carriera deliberata conformemente nel 2012 [n.d.r. *7]), ed istanza di immediato proscioglimento già inviata via PEC al giudice (ALL C istanza proscioglimento immediato ex art. 129 cpp).
Ma l'incarico è stato reiterato [n.d.r. *3] nonostante la rinuncia del precedente perito debitamente informato, e soprattutto dopo che al giudice era stata depositata la intera documentazione.
Provvederò a farle recapitare al suo studio due DVD di prove dirette e documentali di cui un dvd multimediale integrato realizzato dal nostro "incapace di intendere e volere" a suo tempo studiato dal CNR per un suo programma di intelligenza artificiale applicato alla automazione integrale delle funzioni inquirenti in settore di reati.
La invito serenamente a valutare la sua adesione all'incarico sopra enucleato, trasmettendoLe comunque i segni della consapevole stima fattimi nei di lei confronti dal dott. Ferraro.
Roma 8 agosto 2019
AVV LUIGI PARENTI
Indice allegati in allegato
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*1 Integrale documentazione e banche dati collegate in                     www.grandediscovery.it/ma-se-a-volte-tornano-ora-e-il-momento-dello-sbarco-ad-okinawa/
*2 ISTANZA DI IMMEDIATO PROSCIOGLIMENTO EX ART. 129 cpp                 www.slideshare.net/slideshow/embed_code/key/lBVvf2p7FaOTZD
*3 IL REINCARICO                                                                                          www.grandediscovery.it/una-corsa-contro-il-tempo-pietro-rocchini-ora-si-che-hanno-firmato-il-tutto/
*4 DVD-ISO scaricabile free "IL FILO DEL MAGISTRATO"             https://mega.nz/#F!WLwiGSwT!rNH2LiSH9-jYv05vcXub8A
*5 Consulenza sulla condotta nel 2011-2012 del predetto TONINO CANTELMI redatta da prof. Psichiatra dott. Alessandro Vannucci          www.slideshare.net/slideshow/embed_code/key/8sdWOdDOpVnJn6
*6 Ricorso al Cds pendente nel merito in attesa fissazione udienza .      www.slideshare.net/slideshow/embed_code/key/KL2LOHtWepIfyz
*7 parere progressione di carriera deliberata conformemente dal CSM nel nel 2012 (!!) .              www.slideshare.net/slideshow/embed_code/key/tT8nWAfVO0Ks3Q
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Ricordate "PM SIRIGNANO A PALAMARA «Uccidere questa gente significa andare a mettere le pedine nei posti giusti»                                      espresso.repubblica.it/palazzo/2019/06/17/news/csm-intercettazioni-luca-palamara-luca-lotti-p5-1.336056
ART 323 CP                                                                                                          www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-ii/capo-i/art323.html
LA SINTESI DELLE VICENDE "PER TUTTI"                                                    www.grandediscovery.it/la-sintesi-per-tutti-sul-caso-paolo-ferraro-e-la-grandediscovery/
E ora il rapido intervento della Procura di Perugia ex officio diviene necessario. E una consapevole partecipazione attiva vieppiù.

        



       





                                                     IL REINCARICO                                   
                                                                                    www.grandediscovery.it/una-corsa-contro-il-tempo-pietro-rocchini-ora-si-che-hanno-firmato-il-tutto/



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mercoledì 10 luglio 2019

UNA CORSA CONTRO IL TEMPO. Pietro Rocchini. ORA SI’ CHE HANNO “FIRMATO” IL TUTTO


UNA CORSA CONTRO IL TEMPO 
Ora sì che hanno "firmato" ii tutto.
PERSEVERANDO DIABOLICAMENTE SI SONO VENUTI PERDENDO MA CONTINUANO A PERSEVERARE. 
E LA MAGISTRATURA, INFORMATA E FORMATA SU TUTTO DA OTTO ANNI DI PROVE DIRETTE ED ANALISI INSORMONTABILI, SEMBRA ANCORA NON AVER AVUTO IL TEMPO DI OCCUPARSI EFFICACEMENTE DEL  CASO PAOLO FERRARO: il caso pass partout a suo modo  il caso madre nella emersione di tutto quello che viene emergendo grazie alle sacche di legalità delle istituzioni.


A pochi sarà sfuggito che dietro la esplosione del cemento di potere deviato incistatosi nella Procura di Roma, sullo sfondo delle dinamiche procedimentali perugine e delle dinamiche istituzionali, si staglia il lavoro del CDD partito nel 2011 unico per relativa completezza e pregnanza delle prove dirette, ed il sacrificio sinora di Paolo Ferraro, ancora obiettivo del cemento di potere deviato ferito, ma non certo a morte.

Eppure il SILENZIO STAMPA, malato, sull’apparente segmento ma in realtà sul tutto nella sua più profonda reale consistenza, si inacerba … e l’immobilismo informativo ufficiale nonostante le clamorose evidenze, per assurdo che appaia, si rinforza.

La stampa generalista  opera con un bisturi da alta precisione .. e si persevera nell’isolare “scientificamente” in perfetta consapevole mala fede e soggezione  ad un diktat che quando non condiviso per appartenenze deve essere ben terrorizzante.

Nel frattempo stante la strenua resistenza posta in campo, le prove di TUTTO ormai pubbliche e tali da svelare dall’intera manovra l’intero impalcato criminale ben prima delle indagini di Perugia (tutti i nomi illustrati ricorrenti, definiti nei ruoli e  attività sempre con prove dirette, nella GRANDEDISCOVERY), nonostante cioè le prove clamorose di un ordito che svela tutto da solo, una giudice romana paladina della AREA e del sottogruppo coinvolto continua imperterrita a perseverare, forte del silenzio istituzionale, avendo in mano non solo le PROVE DI TUTTO ma altresì delle falsificazioni che portarono alla dispensa per “fantomatica” inettitudine, e ovviamente di chi sia PAOLO FERRARO. 


Intera   produzione in rete e su banca dati linkata in
Articolo in formato html anche allegato alla  mail 


Il giudice Maria Laura PAESANO, debole della intervenuta astensione di fatto del perito civil-militare in precedenza nominato, delle prove sconvolgenti tutte depositate, in un processo artefatto e privo di qualsiasi sostanza processuale, a 5 minuti dalla prescrizione di fatti non costituenti reato, a fronte della finale produzione e di istanza di immediato proscioglimento,   mette  in campo un peso da novanta.

Qui in allegato e in rete su slide la istanza scritta motivata di proscioglimento fatta pervenire via PEC alla segreteria del giudice e di seguito la definitiva produzione di prove su supporto digitale.

La istanza scritta motivata di proscioglimento fatta pervenire via PEC


Uso deviato della funzione e  abuso nel contenuto sviato del provvedimento oltre e sopra ogni ragionevole dubbio e correlato altrui concorso morale nel reato fine e vincolo,  dopo appropriati approfondimeni di indagine a finii probatori, che porta alla fattispecie "ordinante"  associativa: manca solo il nocumento consumato nel singolo reato fine, ma chi vi scrive non può aspettarne la finale consumazione. Di reati fine se ne sono consumati ben altri ... 


E il giudice Maria Laura Paesano simula di non conoscer Paolo Ferraro “personalmente” sin dal 1995,..
Si deve arrivare a uccidere civilmente Paolo Ferraro e quindi fedele al diktat superiore Maria Laura Paesano ha il 4 luglio 2019 riconferito la stessa allucinante perizia sulla incapacità di intendere e volere di Paolo Ferraro e misure contenitive correlate alla pericolosità (che pericoloso è chi si difende con intelligenza e fa ancora valere il diritto affinché lo Stato di diritto viva),  al perito Pietro (o Piero) Rocchini, un nome ed una collocazione storica ben nota ai magistrati milanesi ed in particolare a Ptercamillo Davigo ed Ilda Bocassini, consapevoli della sovrapposizione di un non certo gradito intervento USA negli anni dal 92 in poi. 
Ma perfino lo stesso Tonino Di Pietro si smarcò consapevole dalla etichetta MANI PULITE creata/portata dal Rocchini e dopo il viaggio in USA con Rocchini, scoperti aspetti che davano un  ordine nuovo all’operazione ed una luce nuova sul Rocchini stesso, scelse una pur sospinta strada diversa: l’IDV. 

  Rocchini a sinistra 

Non mi inoltro sul tema superfluo delle antiche appartenenze e non do niente altro che una attitudine informativa da verificare  a dati ed informazioni vericabili  e dei loro sviluppi.
Stimo la coerenza seppur sofisticata, meno il celarsi dietro un ovvio salto di qualità. 
E guarda caso spunta negli anni novanta lungo il viaggio anche la storica figura del noto Lutwack  
Tutti comunque sanno ruolo e relativa importanza della ben più che pedina messa in campo oggi contro il piccolo Paolo Ferraro. 
A partire da un noto informato commentatore in rete sul noto sito DAGOSPIA 

Bene: lo psichiatra e psicologo criminologo ed ipno-terapeuta già terapeuta dei parlamentari poi depennato Pietro Rocchini 

viene, perseverandosi in una perizia assurda e finalizzata che si svela da sola, oggi incaricato.

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Resistere, resistere, resistere sulla diligenza, mentre le giubbe blu non possono ancora arrivare. 
Che aspettano ?!  Forse le ultime definitive prove, ma nel caso Paolo Ferraro abbiamo già fatto l'emplein.
Ebbene  “mi è duro  resister ancora”, ora che si avvicina il tempo del diritto e della giustizia, sebben grato e sempre sereno e fiducioso.  
Che si inventeranno combattendo contro la EVIDENZA in controtempo ?! 

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Che accade ?!
Giuseppe Cascini il venusiano vesuviano e tutti gli altri



Giuseppe Cascini, il membro del CSM eletto automaticamente per accordo “consociativo” tra AREA-MD, MI e UNICOST, Il venusiano vesuviano di ricca ascendenza mercantile (pronipote di Achille Lauro) e per parte di madre di etnia infangata per le sue oscure e segrete propensioni nei fatti sioniste che lo affiliano come primo esponente ad una buona parte della cordata romana "Papè Aleppe" in quota centrale già incistata nel gruppo specializzato "reati contro l'economia" della Procura di Roma, nelle ultime importanti vicende che stanno travolgendo magistratura e CSM ha scimmiottato Paolo Ferraro, facendo "lui" pubblicamente un parallelo con le vicende P2 degli anni ottanta.
Eppure dal 2012 era Paolo Ferraro che aveva iniziato ad analizzare e scoperto se non il tutto una buona parte poi estendendo la visuale, ma ben altra analisi e aderenza al reale .. (per quanto mi riguarda il termine "nuova P2" era ed è inadeguato)



N.B: L'articolo e commento del 2012 è dell'autore del sito , giornalista professionale, che venne a scoprire sulla fine degli anni ottanta ciò che lo ha costretto a passare in clandestinità .

Viene da un altro pianeta (altra casta) Giuseppe Cascini e crede di poter imbambolare tutti e di sfangarla così, sempre ..come da "protocollo" savio che insegna la mutagenesi ed il polimorfismo infiltrandosi anche tramite terzi apporti, per acquisire e mantenere il controllo e potere, fine ultimo della cordata, ma foriero della eliminazione anche “illegale” degli avversi e “fuori” della eliminazione di”testimoni” funzionale alla scalata supportata da componenti di apparati altri collegati.
Peccato che Cascini letteralmente "fece proprio" nel marzo 2011 l’intrigo sotterraneo nella vicenda Paolo Ferraro sfociata nella grandediscovery rivendicando a copertura il tutto :”tutto ciò che fa Stefano Pesci è fatto da me“, dopo esser stato da me sollecitato “ma che state combinando ?!” .. e tutto il resto ce lo vogliamo mettere che vede tutta la cordata incastrata a Perugia già incastrata nella grandediscovery ?! E il “ ride ben che ride l’ultimo” da lui pronunciato al cellulare da me chiamato l’11 ottobre del 2012 non ce lo vogliamo mettere?! E le riunioni nella stanza di Pesci con Palamara .. da me testimoniate per diretta visione nel 2010 e l'averne visto i rapporti stretti quando Palamara oscillava tra MD e UNICOST prima di paracadutarsi lì in concordato accordo, ce li vogliamo mettere o no ?!







1. Cosa sta emergendo
Ma cosa sta esattamente emergendo dalle indagini di Perugia sulla procura di Roma e politici e reto a venire e che ruolo ha/ha avuto la grandediscovery che ha raggiunto sistematicamente e con prove dirette tutte le sacche di legalità delle istituzioni ?! E l'intervento delle sacche di legalità delle istituzioni sta scatenando uno scontro di potere nella cordata già trasversale che dava assalto al CSM ed alla giurisdizione ?!
N.B: Quasi tutti i nominati oggi nella stampa sono “nominati” a fronte di prove ed analisi nella grandediscovery, e gli articoli allegati risalenti al 2012 e successivi ne sono la prova.

Dunque, mentre il popolo della rete (terminologia altrui e ridicola) si trastullava in osservazioni sul Monarch o sul caso individuale (mio) e non mancava negli anni passati chi negava “sputtanandosi”, è la magistratura italiana che sta scoperchiando l’intero intrigo ed attentato alla giurisdizione, che emerge negli esatti termini in cui è stato analizzato, descritto e provato per otto anni di lavoro da chi vi scrive, tranne per ora la porzione di fatti di cui era protagonista coperta una appendice deviata militare che lavorava in sintonia con la cordata più deviata dei romani magistrati in Procura, grazie agli ormai noti collegamenti di Stefano Pesci&soci. Peccato, per ora: lì la radice più profonda di una inedita scalata “eversiva” ai gangli della magistratura.






E, “chicca” per la grandediscovery, Palamara era comparso nella prima fase operativa 2006 2008 per strutturare la mission impossible …. quale longa manus di Pesci=Cascini. Palamara, proprio lui, che nell’estate 2006 e poi il 3 gennaio 2008 , mai incontrato e frequentato prima e mai più visto, rispettivamente “compariva” “casualmente” in piazza Campo dei Fiori dove ero al bar con amico e poi nella piazzetta di ghiaccio allestita per il pattinaggio in Roma nella zona dell’AUDITORIUM. Indovinate con chi stava lì Paolo Ferraro ?! Con le sue due piccole adorate figlie e con la Sabrina della Cecchignola, messagli nel frattempo sotto da Roberto Amorosi (il video DOSSIER PARTE SECONDA CONTESTUALIZZAZIONE, va ascoltato e visionato. ne vale la pena), IL controllo/testimonianza sulla efficienza attiva della “honey trap” trappola emerge evidente .. ma allora a dirla tutta consideravo Palamara esattamente come lo ha considerato pubblicamente Francesco Cossiga nel 2008, con la differenza che Cossiga sapeva bene cosa si celasse dietro la faccia di Palamara, ragionevolmente. Io no, nel 2007-2008. E Cossiga avrebbe fatto bene ad alludere almeno un pò più esplicitamente a quel che si celava, ma avrebbe toccato i piani più bassi del cemento di potere e lui non poteva.

2. Ripartiamo con ordine illustrando cosa sia emerso e cosa stia accadendo sotto un profilo istituzionale.
(la spiegazione che segue è semplificata per i non giuristi).
La giurisdizione in quanto interpretazione sistematica del diritto ed applicazione concreta, previo corretto vaglio dei fatti, costituisce il cuore dello Stato. Essa presuppone la attribuzione a funzionari particolarmente selezionati e qualificati, a ciascuno giudice monocratico o collegiale, dello jus dicere e della potestà punitiva, e con la variante a gerarchia attenuata ma rinforzatasi nei fatti, a ciascun pubblico ministero della potestà investigativa e di rinvio a giudizio (i giuristi dicono, meglio, dell’esercizio della azione penale e delle funzioni inquirenti e requirenti).
Di qui la istituzionale od eversiva esigenza di selezionare i capi delle Procure e degli uffici giudiziari, organizzare il controllo degli snodi giudiziari posizionando giudici affidabili e, se necessario, intervenire ex post sui singoli giudici. Non va dimenticato che i giudici per necessaria garanzia costituzionale sono inamovibili e la assegnazione di incarichi e ruoli a domanda insieme al principio di rotazione la fanno alla grande nel mondo giudiziario.
Dalla bivalenza ed eterogenesi dei fini la relativa abilità nell’inganno: in fondo ci si muove avendo a riferimento le stesse esigenze, cambiano il fine legale od illegale ed i metodi. E la esclusiva lettura “politico-partitica” o “correntizia” del tutto è a sua volta mero mangime per il pollaio, che le logiche e le forze sottese sono ben più amplie.
Il nostro sistema costituzionale comunque ha accentuato il ruolo di garanzia del riparto tra diversi gradi e dei rimedi impugnatori vari, e il dato pluralista e di verifica ne è connotato essenziale.
Ma anche le norme che disciplinano la competenza funzionale, cioè sottraggono la competenza ordinaria al giudice del fatto quando una delle parti sia magistrato, attribuendola al giudice del capoluogo del circondario limitrofo secondo distanza chilometrica, hanno un peso di garanzia globale del sistema molto più rilevante di quando oltre ottanta anni fa si pensava ragionando in termini di interessi e conoscenze individuali tali da alterare la terzietà pura della giurisdizione locale cui appartiene il magistrato “interessato”.
Proprio la dialettica incrociata dei controlli legali e le risorse fondamentali del nostro sistema giuridico e costituzionale.sono oggi venute in gioco, legittimando nuovamente diritto e Stato. Ma si parla solo di “delegittimazione”.
Il concetto di “sacche di legalità” quale neologismo da me coniato attiene alla circostanza ulteriore che qualsiasi modello di progressivo controllo ed infiltrazione nel nostro sistema giudiziario, circolari e periodiche le nomine, si traduce in un risiko complicato a tal punto che ... nel biennio 2018-2019 la Procura di Perugia è sfuggita alla sorte di circondario “controllato dalla cordata eversiva”.
Ciò non accadde ad esempio nel 2011 quando a Procuratore di Perugia vi era il dott. Fumu, che si rivelò in “perfetta sintonia” con la cordata in ascesa nella magistratura romana sin altri scritti abbiamo decritto il tutto a partire dall’incontro tra Fumu e Giancarlo Capaldo l’11 marzo del 2011. Ciò chiarito insieme alla circostanza che otto anni di grandediscovery e cioè di prove ed analisi hanno miratamente formato e informato, contando fermamente sui naturali anticorpi nel nostro sistema, ora è il momento di riflettere sulla portata reale di ciò che sta accadendo ed è emerso sinora.

Il golpe sub-istituzionale strisciante emerso (quale fuoriesce dalla stessa sub-informazione generalista)
Se Palamara e chi sta dietro o subito sopra, Ferri e cordata discorrendo, avessero incontrato l’intero Parlamento in tema di nomine e dossieraggi e quant’altro (trasferimenti ed eliminazione di magistrati non affidabili) avrebbero fatto una cosa rischiosa (945 persone troppo variegate) ma gravissima, in violazione del sistema costituzionale che prevede una partecipazione ridotta e selezionata di membri eletti dal Parlamento al governo della magistratura realizzato attraverso l’organo di autogoverno CSM. Per tale ragione il CSM, pensato dal costituente per assicurare autonomia indipendenza ed efficienza del potere giudiziario. è composto per due terzi da magistrati di merito e legittimità eletti nella magistratura più, quali membri di diritto pro tempore, il Presidente della Cassazione ed il procuratore Generale della Cassazione in carica e presieduto dal Presidente della Repubblica.
Gli eventi perugini svelano la importanza del mantenere indipendente la magistratura e qualsiasi balzana idea di maggior controllo politico si muove nella direzione avversata dal costituente (la medicina, peggior del male). Oggi è il trionfo della idea costituente, ma la stampa ufficiale non lo dice. Qualche commentatore la butta seccamente sul mero “scontro di potere” il che, non dicendo quali poteri quali dinamiche e quali soggetti, equivale a lavarsene le mani, mediante una dietrologia qualunquista. Ma persino Pasquino resuscitato sarebbe più attento e concreto, oggi.
Il controllo della magistratura, già tentato organicamente ai tempi della originaria P2, oggi emerso in termini di strategie percorse assai più complesse ed allarmanti, è ben altro che “il cordatismo” interno e nulla c’entra con l’associazionismo ideale: è frutto di strategie di occupazione di gangli fondamentali in funzione di esigenze che vanno ben oltre il carrierismo puto, che pur esiste come substrato utilizzabile. Quel che viene accertandosi nasce anche da fuori e mira a piegare lo snodo del potere giudiziario, per esigenze varie ma comunque per la esigenza di piegare e controllare il più possibile la indomita indipendenza della magistratura nostrana, che da nuova prova di sé oggi, come ho auspicato con molteplici appelli da otto anni, pubblicamente.
Bene. I nostri magistrati eversivi hanno incontrato non il Parlamento ma soggetto/i politici non certo muniti di procura parlamentare o di partito, cooptati si direbbe, ma espressivi già solo perciò di un cemento di potere segreto. Non a caso la segretezza degli incontri e non a caso la difficoltà storica di far emergere questo coperto cemento trasversale di potere nascosto (altri lo chiamavano “occulto” o lo chiamavano”forte”).
Ma si sa, le indagini su associazioni eversive a delinquere, vieppiù qualora si avvalgano anche di metodi di stampo mafioso, non sono così facili specie e vadano allargate a centri di potere estremamente solidi e pericolosi.
Va infine detto senza infingimenti, che ex ante appare evidente l’interesse sovranazionale e segnatamente di alcune essenziali componenti militari e segrete statunitensi ed anglosassoni ad una vicenda di progressiva infiltrazione e controllo, oltre le banali esigenze della amplia componente corrotta nella politica nostrana e in quota ormai di pubblico. dominio, della magistratura. Ma la corruzione economica (o dei favori anche sessuali) è strumento, e una sola delle componenti del fenomeno, e anche in questo caso conta chi corrompe come e per quali fini generali o particolari.
Semmai ce ne fosse bisogno oggi (ex post rispetto alla fase di avvio delle indagini perugine che stanno scuotendo lo Stato piuttosto che i soli magistrati ed il CSM, dopo otto anni di grandediscovery a suo modo “preparatoria”), le ascendenze ed appartenenze di profumo transoceanico di Cosimo Ferri figlio del più noto parlamentare del PSDI, e le radical sionista dello, strettamente collegato a Ferri, Giuseppe Corasaniti (oggi a capo del dipartimento del MG con un ministro “five stars”) e l’espandersi delle cordata verso i lidi ex migliorasti ben presenti in AREA-MD ed UNICOST, svelano fenomenicamente la natura del cemento trasversale che va emergendo nelle indagini.




Tutti già coinvolti in prima persona nella gestione antecedente o successiva del CASO PAOLO FERRARO … e tutti vagliati con supporto di prove dirette. Solo che ce ne è voluta per far capire che il CASO era la chiave di volta e ben altro, di più generale.
Ma non è finita: perché sotto ciò che appare oggi vi è il ben di ... ulteriore che abbiamo in quota trattato con prove dirette per otto anni interi.
Di qui il “tentativo” di smarcarsi di Giuseppe Cascini e della stessa cordata più a lui strettamente connessa, la “indignazione” di Stefano Erbani magistrato comunque in storico certo collegamento con Cascini e posizionato nella organizzazione della Presidenza della Repubblica,
Di qui il cupo silenzio di Stefano Pesci e di altri.
Di qui l’ultimo disperato tentativo del 30 novembre 2018 di eliminare chi vi scrive, mediante la ignominiosa iniziativa volta (incredibili dictu) a farmi dichiarare incapace di. Intendere e volere. Ma Paolo Auriemma e Giuseppe Corasaniti presenti dentro e fuori dell’aula, quel giorno, erano letteralmente preoccupati proprio di quello che in extremis si ordiva: loro sapevano delle indagini a Perugia, io NO.



IL SISTEMA DI PROVE SULLA INTEGRALE FALSIFICAZIONE UTILIZZATA PER LA ILLEGALE DISPENSA PER FANTOMATICA INETTITUDINE DI PAOLO FERRARO

Crollano, tassello per tassello.
Oggi altri tasselli “giudiziari” minori in un sistema di contro potere, che qualcuno impudicamente tenta di banalizzare “si era da tempo fatto così”, si vanno autoeliminando e dimettendo e Palamara “parla”.
La componente esoterico militar infiltrata attraverso Pesci nell’epicentro romano si va sfaidando e mi giunge voce che il generale Marchetti, referente primario, anziano, sarebbe deceduto di recente, ma non ho conferme, Ma alla azione sfociata nella mission impossible contro Paolo Ferraro, in posizione di supervisore occasionale emerge anche proprio Palamara e ,ad esser precisi, emergono anche Roberto Amorosi e Giacinto Bisogni, magistrato “pariolino” della MD migliorista, comparso nella area di sosta auto-grill prima della autostrada A1 quando con la Sabrina della Cecchignola, messami sotto da Roberto Amorosi, ero in partenza per recarmi nell’ottobre 2007 a ricevere in Toscana premiazione del MEMORIAL Gian Paolo Bardelli, lo stesso Bisogni che già monitorava ai tempi in cui mi misero sotto Silvia Canali. Tutto gestito/monitorato con le modalità loro, folli, del “casus” pilotato nella insipienza del destinatario.
Gli intrecci che emergono dalle parallele indagini di Messina, che estendono il quadro, confermano che proprio il basamento complesso di un cemento di potere trasversale e di collusioni e depistaggi e ben altre attività, viene ad esser per ora inizialmente estirpato venendone messo, comprese le prime radici, sul palco della informazione pubblica. La informazione non ce la fa a depistare e basta solo interpretare anche solo i dati resi pubblici. Di qui, a fronte della esigenza, il mio minuscolo presente contributo.
Non so.
Non so se tutto verrà ricostruito ed indagato, ma ricordo a tutti che nel 2012 mentre stavo subendo l’attacco distruttivo ordito, a due passi dalla mia artefatta dispensa per fantomatica inettitudine, resa criminalmente possibile dal governo sotterraneo condiviso dell’organo di autogoverno della magistratura, ebbi la forza o l’intuito di scrivere due articoli oggi un poco illuminanti.
In uno descrivevo, anche “immaginificamente” il processo dinamico in atto da quasi un ventennio, e descriveo le metodiche di infiltrazione e controllo funzionali ad un colpo di stato silente (Edward Lurwack), mentre descrivevo la cordata romana “Papè Alèppe” e nell'altro formulavo sulla scorta d quello che era accaduto ed avevo appreso una prima bozza (“autoironica” ma non troppo) di contestazione del reato di associazione per delinquere ex art. 416 bis cpp. Li allego i due articoli, chiedendo venia per la loro -di allora- relativa “astrattezza”: chissà che non vengano utili oggi concretamente alle sacche di legalità nelle istituzioni che danno segno di vitalità vera. A Perugia, a mio avviso, servono, come titolo “ideale” per aprire la visuale meglio, ammesso ch ne abbiano bisogno.
E nell’epoca in cui convergono le scoperte che legano in un filo sottile il caso Moro, le stragi di Roma e. Palermo , e la ridda di infiltrazioni e depistaggi coinvolgendo corpi separati e la magistratura deviata stessa (era ora!) , auspico che un CASO passe-partout “minore” per la natura pur gravissima dei fatti, ma enorme per le attività disvelate e le chiavi di volta apprese, già chiaro, e fornito di tutte le prove, venga affrontato e risolto da un nuovo CSM indipendente o dal Consiglio di Stato ... magari indipendente.
E’ finita la mia solitudine intellettuale, cari magistrati fedeli al ruolo ed alla Costituzione: siete la stragrande maggioranza, sapete quasi tutto e non vi possono più imbambolare con metodiche pettegole e depistaggi.
Fatemi scherzare un istante. Non si merita Paolo Ferraro una azione di legalità semplice e lineare dopo otto anni di grandediscovery irta di prove dirette e non chiacchiere, che ha anticipato eventi e prove, sul suo scelto ”sacrificio” personale ?!


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DOSSIER PARTE PRIMA I FATTI SCOPERCHIATI CON PROVE DIRETTE DA PAOLO FERRARO GRANDEDISCOVERY 1, 2 e 3 IN ATTESA DI VIA POMA  PROVE DIRETTE e VIDEO INTERVISTA







DOSSIER PARTE SECONDA LA CONTESTUALIZZAZIONE DELLA GRANDEDISCOVERY 1 e 2 e 3. LE STAGIONI EVERSIVE.  
VIDEO INTERVISTA CONTESTUALIZZAZIONI e prove dirette. *CONSIGLIATO* https://www.facebook.com/PAOLOMAG/videos/2157634027663904/





DOSSIER PARTE TERZA GRANDEDISCOVERY VIOLENTE REAZIONI, STRATEGIE, PISTA PARA-ISTITUZIONALE E PSICHIATRICA E PROVE INSORMONTABILI SULLA FALSIFICAZIONE DEL TUTTO www.facebook.com/PAOLOMAG/videos/2229618777132095/







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Al Procuratore di Roma cons. Giuseppe Pignatone

8 gennaio 2019



OGGETTO. UN DOSSIER ARTEFATTO CHE VIAGGIA SOTTO TRACCIA O PER MILLANTERIA. Ora intervengano Stato e magistratura.







Palamara, longa manus nel Csm: tangenti per nomine e dossieraggi sui pm “nemici”







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VIA POMA La grandediscovery 0





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COMUNQUE SIETE ORA SUFFICIENTEMENTE MATURI ED INFORMATI PER INIZIARE A LEGGERE ED "ASCOLTARE" IN MODO ATTENTO COMPLETO E CONSAPEVOLE:

IL MEMORIALE DEL 7 MARZO 2011


IL DOCUMENTO SU PISTA FAMILIARE E USO ETERODOSSO DEL DIVORZIO ( e allegati )

LE PROVE AUDIO della CECCHIGNOLA e relative contestualizzazioni

GLI ESPOSTI DENUNCIA MEMORIE AL CSM CHE SMASCHERAVANO GIA’ NEL 2012 LA MANOVRA CRIMINALE SOTTESA E LA IDENTITA' DI QUESTO PERICOLSO APPARATO DEVIATO

LA LETTERA DI NON DIMISSIONI ( l’opposto di ciò che hanno fatto i tanti magistrati martirizzati in silenzio dall’apparato deviato )

ORA POTETE SINO IN FONDO CAPIRE DA SOLI QUALE FOSSE LA POSTA IN GIOCO:

PERCHE’ DOVEVA ESSERE DISTRUTTO IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO

PERCHE’ OPERARONO DI CORSA IN CONTRO TEMPO PER TENTARE DI ARGINARE LA INFORMAZIONE E DENUNCIA PUBBLICA CHE AVREI SVILUPPATO E CON QUALE ARCHITETTURA CRIMINALE SI MOSSERO

QUALE DISEGNO E GESTIONE DEL REALE POTERE DOVESSERO DISPERATAMENTE NASCONDERE

SE VI FOSSERO IN GIOCO E QUALI COMPONENTI DEVIATE ( E COME OPERASSERO )

COSA TEMEVANO CHE POTESSE ANCHE EMERGERE

COME ABBIANO OPERATO NEL SILENZIO

COME ABBIANO ATTIVATO LA FINTA CONTROINFORMAZIONE CHE COSTRUIVA IL MITO DI PSEUDO ASSOCIAZIONI CHE COPRIVANO POTERI REALI

E PERCHE’ SOLO PAOLO FERRARO POTEVA ARDIRE E DENUNCIARE RICOSTRUENDO TUTTO E CONTESTUALIZZANDO TUTTO ( SENZA IL TESTIMONE CHE CONTESTUALIZZA LE PROVE OGGETTIVE NON ESISTONO E NON HANNO UN LORO AUTONOMO SENSO COMUNQUE )

COME SIANO ARRIVATI A COMPIERE L’ERRORE MADORNALE DI METTERE IN MANO AL MAGISTRATO PAOLO FERRARO LA PROVA CERTA OBIETTIVA ED INDELEBILE DELLE MANOVRE FATTE E REATI CONNNESSI IN UN CASO EMBLEMATICO

CON QUANTA VOLGARE SICUMERA E VIOLENZA ABBIANO TENTATO DI ARGINARE LA INFORMAZIONE ANCHE A LIVELLO DI CONTROINFORMATORI DI REGIME ATTRAVERSO QUELLO CHE ORMAI IN MOLTI CHIAMANOIL "PROTOCOLLO PETTEGOLO“ ( Derisoriamente)

QUANTA INTELLIGENZA E SENSIBITA’ INTELLETTUALE IMMISERO NEI LORO DUE STUPENDI SCRITTI LUCIANO GAROFOLI ED ENRICA PERRUCCHIETTI QUANDO ANCORA STAVO CENTELLINANDO PROVE ED ANALISI



QUANTO SENSIBILE IMPEGNO SIA STATO MESSO DAI MIGLIORI DI VOI ( per ora ) AVENDO CAPITO BENE E STUDIATO …

PERCHE PAOLO FERRARO ERA ED E’ AMATO E STIMATO DALLA POLIZIA GIUDIZIARIA E DAI MIGLIORI MAGISTRATI NON CRIMINALI E DEVIATI

ORA AVETE INFINE quindi DAVANTI, ED ATTRAVERSO ME E LE VICENDE A ME COLLEGATE, UNO SPACCATO CRIMINALE DI POTERI DEVIATI CHE APRE LE PORTE A TUTTO QUELLO CHE DI CERTO ED INDICIBILE ABBIAMO INDICATO E ANALIZZATO COME DIRETTI TESTIMONI.

UN ORDITO CRIMINALE PLURIENNALE :
IL CASO FERRARO I SILENZI COLPEVOLI O CRIMINALI

UN BEL GUAZZABUGLIO INTERAMENTE DISTRICATO

RITROVANDO NOTIZIE PREZIOSE SULLA INDAGINE FIORI NEL FANGO

IL RUOLO CRIMINALE E MALATO GIOCATO DA UNA FETTA DI MAGISTRATI DEVIATI DELLA PROCURA DI ROMA CHE AVEVA TUTTO DA PERDERE SE FOSSE USCITO FUORI QUELLO CHE AVEVANO COMBINATO , A PARTIRE DA PAOLO FERRARO

E qui un ringraziamento non alla rosa ma alla Margherita ...